WebP, il formato immagini di Google più leggero del JPG

Scritto dalla redazione MeterWeb il 30 Gen 2018

Google ha introdotto WebP, un nuovo formato di compressione delle immagini, che sta lentamente prendendo il posto del JPG.
L’obiettivo raggiunto dal colosso del web con il formato WebP è quello di riuscire ad ottenere online la miglior risoluzione possibile ma con un peso minore rispetto al JPG.

Quali sono i vantaggi del formato WebP?

Chiunque navighi online, per lavoro o nel tempo libero, incontra sulle pagine web numerose immagini.
Gallery, cataloghi, header e anteprime dicono molto di chi le espone, giocano perciò un ruolo fondamentale anche nei siti aziendali.
La qualità delle immagini permette di coinvolgere emotivamente l’utente e di trasmettergli in maniera nitida ed efficace il messaggio del brand e della sua professionalità; il peso delle immagini invece influisce sul tempo di caricamento della pagina web, anche esso molto importante nell’esperienza online dell’utente e nei processi decisionali che lo spingono a rimanere su un sito o meno.

 

Perché la compressione di immagini in WebP è più leggera di una in formato JPG?

La compressione di immagini in formato WebP finalmente è anche “lossless” - senza perdita-, al contrario della compressione in formato JPG esclusivamente “lossy” -con perdita-: questo significa che nel caso del WebP non c’è una perdita di qualità delle immagini a favore della riduzione delle dimensioni, possiamo quindi ottenere la stessa qualità delle immagini JPG ma con circa il 34% di peso in meno.
Per quanto riguarda invece il confronto con il formato PNG, nonostante anch’esso sia lossless, le immagini in formato WebP risultano più leggere del 24%.

Il metodo di compressione WebP si basa sulla predizione dei blocchi; infatti la differenza fondamentale tra la compressione in formato JPG e la compressione made in Google è che il formato WebP utilizza i frammenti già visualizzati delle immagini per ricostruirli con nuovi pixel quando necessario, grazie anche a una palette di colori interna, invece di creare una media tra i colori dei pixel simili e adiacenti diminuendo così la qualità.

Al momento il formato WebP è supportato solamente da Google Chrome, Opera e Pale Moon ma Safari, FireFox ed Explorer stanno valutando l’idea di accogliere questa rivoluzione delle immagini sul web.
Per quanto riguarda i CMS utilizzati per i siti web sono tutti in grado di supportare questo nuovo formato, ma c’è bisogno di particolari plugin.

Se vuoi ottimizzare il tuo sito e renderlo idoneo a supportare il formato WebP compila il form a destra, noi di MeterWeb (Digital Company di Milano) siamo pronti ad aiutarti.

Letto 187 volte Ultima modifica il Venerdì, 16 Febbraio 2018 14:27
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